ROSSO SANGUE

(v. piccolo)

Rosso sangue anche stasera.
E’ successo di nuovo, niente da fare
Sbarre, muri, sbarre, muri
E tu lì, a sorridere e pestare

Ma come mai? Avevi giurato
Di rimettere insieme il mosaico del cuore
E invece ci sei cascato
Sei tornato angelo del dolore

Sbarre, muri, sbarre, muri
Tre ore al giorno per immaginare il mondo
E le divise come la tua che dovrebbero spiegare
come si risale dal fondo

E tu perché? Perché sei cambiato?
Un tempo t’importava solo del gioco di squadra
E la divisa era diversa, tutta colorata 
Con le scarpette, gomma e sudore sul parquet

Perciò ora mi devi spiegare quale strada malata ti può trasformare
Da capitano coraggioso a spaccaossa, non riesco a capire
Perché se un giorno in mezzo al campo tu eri l’eroe di quel bambino
Adesso chi glielo va a dire che ti chiamano “mastino”.

Vai, vai, vattene via
Sconfitta della vita, disillusione
Vai, vai, vattene via
E lascia qui il pallone