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UNION SQUARE (US) TOUR 3/ Due o tre cose - ancora - che so di lei. (Leaving Austin)

 

Mission accomplished.

E' fatta. 

Leaving Austin. Via da Austin.

Sono andato via con le gambe e tutto il resto del corpo, ma mi sa tanto che, oltre alla mia musica, intorno alla Sesta Strada di questa straordinaria città ho lasciato anche un pezzo - neanche tanto piccolo - del mio cuore.

E' andato tutto come doveva andare, forse anche meglio. Dopo l'emozionante debutto di mercoledì a mezzanotte al Momo's - rigorosamente in pantaloni gialli, come potete vedere - venerdì è arrivato anche il secondo e ultimo concerto di questa fase texana dello Union Square (US) Tour. Con la mia band delle meraviglie - Billy Masters alla chitarra elettrica (e, soprattutto, alle chiavi d'accesso in città) e Wally Doggett alle percussioni o, come dice lui, alla "grancassa con le gambe" (ed è esattamente ciò che suona) - ci siamo vissuti 50 intimi, intensi minuti al Thunderbird Coffee di Manor Road.
E in questo spazio minimo e casual, dove "acustico" era decisamente la parola chiave, ho attraversato un'altra piccola ma esaltante esperienza, quando mi è stato servito - senza averlo neanche richiesto - un piatto misto (un combo, come dicono qui) di musica e socialità, condito da tanto sale e pepe dal retrogusto anni '70. Sì, perché nelle tre ore passate al Thunderbird, ho visto crearsi in un attimo, spontaneamente, una piccola combriccola di songwriter, una società di musicanti in cui Brian e Daniel (i due ragazzi che hanno suonato dopo il mio concerto "al tramonto") mi hanno accolto da ospitali padroni di casa, alternandosi e interagendo con me come se fossimo tre atti di un unico spettacolo. La gente ha gradito, e la serata è stata un piccolo gioiello.

Sarà anche per questo, e per tutte le altre cose che vi ho raccontato in questi giorni, che stamattina ho salutato Austin come si saluta un caro amico, un amico che magari hai conosciuto da poco, ma a cui senti già di volere bene, sapendo perfettamente che te lo ritroverai accanto in tanti momenti della tua vita. Sono stati 5 giorni travolgenti e allo stesso tempo rilassanti. Un po' come emozionarsi restando calmi. Da una parte un Valerio che si adegua perfettamente allo spirito easy di questa realtà. Dall'altra un Valerio che scruta avidamente e appassionatamente tutti i panorami della città.

E così, oltre alla valigia, alla mia Taylor e al mio Mac, stamattina ho caricato un sacco di altra roba nel Greyhound che mi riportava verso Rockport e verso Francesco, che un tempo era mio compagno di squadra di pallacanestro a Cassino e oggi gestisce sala e fornelli di Bellino's, punto di riferimento gastronomico dei vacanzieri texani. Non so se mi faranno mai pagare un extra-bagagli per i chili in più, ma la mia anima sa che il peso specifico di quello che mi sono portato indietro da Austin è tutt'altro che indifferente.  

Mi sono riportato l'immagine della gente che a volte non chiude le porte di casa né le portiere della macchina. La visione delle piscine "condominiali" a mezzanotte piene di gente che prova a combattere caldo e umidità. Il rombo delle Harley Davidson cavalcate da giovani e ultrasessantenni, così tante che gli fanno dei cartelli stradali dedicati, tutti per loro. E il continuo, onnipresente valore artistico e musicale di questa città. Vedete, ad esempio, quest'auto-serra dipinta a mano? Fa parte di un piccolo negozio/centro d'arte di Austin, un centro che sta lì a ricordare che negli anni '70 qui si riunivano i migliori disegnatori di poster musicali della scena americana. Qui c'era (e ancora c'è) la musica, e qui c'erano le migliori locandine che segnalavano eventi e concerti imperdibili.

E se proprio non vi basta, se proprio volete la ciliegina finale, fatevi un giro tra queste foto.

Dopo aver visitato questo incredibile studio di registrazione all'interno di uno sconfinato ranch, ho fissato il mio prossimo obiettivo: registrare la versione USA di LO'VE FLY MOOD (ovvero tutte le canzoni dello spettacolo ritradotte e ricantate in inglese) esattamente in questo posto.

Così sulla copertina potrò scrivere: Made in Austin.

Stay tuned!!

v

 

 

 

 

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